I terapisti dell’ambulatorio Arcobaleno sede di Imola oggi e domani sono al CORSO GRASTON TECHNIQUE®

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I terapisti dell’ambulatorio Arcobaleno sede di Imola oggi e domani sono al CORSO GRASTON TECHNIQUE®
MOGLIANO V.TO (TV) 30-31 ottobre 2015

Docente Certificato Graston Technique: JACKIE SHAKAR (USA)

La Graston Technique® è la tecnica basata sull’evidenza scientifica, che ha cambiato il modo di trattare le disfunzioni dei tessuti molli e della fascia attraverso l’utilizzo di strumenti brevettati che consentono ai professionisti di rilevare e trattare in modo efficace il tessuto cicatriziale e le restrizioni che ne impediscono la normale funzione.

http://www.abilitygroup.it/graston.html

 

SPORT E BAMBINI

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VENERDÌ 29 maggio ore 13 il Dott. ROBERTO CARDELLI  interverrà  sull’argomento  LO SPORT E I BAMBINI durante l’incontro  gratuito organizzato da AMBULATORIO ARCOBALENO ed associazione KASOMAY.

Per maggiori informazioni e iscrizioni scarica la brochure.

INTERVENTO DEL DOTT. ROBERTO CARDELLI AL CONGRESSO F.I.O.

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Il Dott. Roberto Cardelli, in qualità di membro del Direttivo F.I.O. (Federazione Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia), parteciperà come relatore al congresso nazionale F.I.O. che si terrà a Roma dal 5 al 7 giugno 2015. L’intervento del Dott. Roberto Cardelli avrà come tema “Terapia infiltrativa articolare con Ossigeno-Ozono spalla-ginocchio-anca-tibiotarsica-tendini”.

INTERVISTA AL DOTT. ROBERTO CARDELLI SULL’OZONO TERAPIA SUL TRIMESTRALE InFORMA Salute BOLOGNA DI OTTOBRE 2014

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Articolo Ozono Terapia Roberto Cardelli

In ambito ortopedico i trattamenti di ossigeno-ozonoterapia sono utilizzati in particolare per il trattamento della patologia artrosica di tutte le articolazioni, anche in combinazione con acido ialuronico
Anche se non si tratta di una reale novità, i confini delle applicazioni dell’ozono non sono ancora ben definiti.
Esperienze ed evidenze si sono accumulate in tutto il mondo, ma la sensazione è che molte possibilità offerte dal corretto utilizzo di questa miscela di gas siano ancora da esplorare, soprattutto nella patologia degenerativa e traumatica osteoarticolare.
 
Dott. Roberto Cardelli, come funziona il generatore di ossigeno-ozono?
È un dispositivo molto semplice, collegato ad una bombola di ossigeno medicale. Abbiamo dunque un flusso di ossigeno puro a cui viene applicata una scarica elettrica all’interno dell’apparecchiatura, che trasforma parte dell’ossigeno (O2) medicale in molecole di ozono (O3), una forma allotropica dell’ossigeno. Si producono concentrazioni di ozono differenti e correlate all’applicazione terapeutica che viene effettuata. E’ una macchina complessa, ma di facile utilizzo. Tuttavia, pur non trattandosi di una novità, non ha una diffusione capillare. Nella Regione Emilia Romagna, oltre agli ospedali di Bologna Bellaria, Sant’Orsola e Rizzoli, è presente anche in altre strutture pubbliche ospedaliere minori e in varie strutture private quali l’Arcobaleno di Imola, Castel San Pietro Terme e recentemente a Bologna al CMSD Centro Medico San Donato, ambulatori di fisiochinesiterapia e terapia fisica.
 
Quali sono le sue applicazioni?
Le applicazioni possono essere estremamente ampie, e sono molto più diffuse all’estero, particolarmente nei paesi europei quali Spagna,Germania oltre a Cuba, Usa, India, Argentina, Brasile ed in questi ultimi anni anche in Cina. All’interno del servizio di Neuroradiologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna Prof. M. Leonardi, questo tipo di metodica è utilizzata da anni nel trattamento di chemionucleolisi dell’ernia discale. Visto che è un potente battericida, l’ossigeno-ozono è applicato anche nella cura delle ulcere e di patologie sistemiche.
 
Come viene utilizzato il generatore di ossigeno ozono per le patologie artrosiche intrarticolari?
Si utilizza nell’artrosi del ginocchio e anche in articolazioni profonde di più difficile accesso come l’anca, l’articolazione tibio-tarsica, la spalla o più piccole come quelle delle mani, piedi o del polso. Si utilizza la guida ecografica come supporto operativo diagnostico, che dà la sicurezza di poter posizionare l’ago nella sede più appropriata con le concentrazioni opportune a seconda dell’uso terapeutico e distrettuale. Si preleva con una siringa – da una check valve, che dà un’ulteriore certezza di sterilità, la miscela di ossigeno – ozono di cui si visualizza e controlla la concentrazione su un display fotometrico e la introduco lentamente a livello articolare tramite iniezione infiltrativa. Successivamente, nell’arco di un minuto, attraverso lo stesso ago faccio seguire l’introduzione dell’acido ialuronico.
 
A quali terapie si affianca e quali va a sostituire?
A fronte di un’artrosi si continuano a fare fisiochinesiterapia tradizionale e si insegna l’assetto posturale corretto, si fa chinesiterapia in acqua e così via. Sono tutti trattamenti utili a cui l’ozono può affiancarsi. Con questa metodica noi andiamo ad agire localmente a livello di tutti i recettori della membrana articolare e possiamo così ridurre o sostituire la somministrazione di antinfiammatori e di cortisonici. A tutt’oggi come terapia d’attacco nei centri di Pronto Soccorso, si utilizza il cortisonico che, come si sa, può avere la sua efficacia temporanea, ma il nostro intento, applicando l’ossigeno-ozono con l’acido ialuronico, è di creare un benessere per un tempo molto più lungo. Inoltre le somministrazioni prolungate di cortisone si associano a effetti collaterali – il paziente iperteso deve stare attento, la glicemia può aumentare – e in genere non c’è molta simpatia anche da parte del paziente per questo trattamento. L’ozono invece non ha controindicazioni, non presenta interazione con altri farmaci già assunti dal paziente ed è sostanzialmente ben tollerato. Ci sono linee guida nazionali ed internazionali per il trattamento dell’artrosi con l’ossigeno ozono, che si applicano nei nostri ambulatori. Ovviamente questo trattamento non fa guarire l’artrosi, ma può procrastinare l’impianto protesico per lungo tempo e riduce l’utilizzo dei farmaci.
 
Quali sono gli effetti biologici dell’ozono?
La molecola dell’ozono migliora la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti e aiuta a interrompere la cascata biochimica pro-infiammatoria che si forma nei processi infiammatori. L’azione terapeutica della molecola dell’ozono è stata ampiamente studiata: attiva processi metabolici, stimola i processi immunitari agendo sulle citochine e i macrofagi. Usato in combinazione con l’acido ialuronico, ne potenzia l’effetto lubrificante e, in effetti, offre qualcosa in più rispetto alle terapie tradizionali. I pazienti affetti da artrosi, dopo poche infiltrazioni sentono meno dolore, una migliore articolarità, una minore rigidità; spesso sono in grado di ritornare alle proprie attività quotidiane per un lungo periodo.